LOGGE MASSONICHE P2 – P3 – P4 – P5—->inf.!!!!

L’ITALIANO MEDIO S’INTERROGA: COME MAI LA MASSONERIA COPERTA RESISTE ANCORA (come la mafia?)? MA GLI STORIOGRAFI, I FILOSOFI GLI ANALISTI POLITICI ECC. ECC. LO HANNO SPIEGATO AGLI ITALIANI? E’ BUIO ASSOLUTO!!! 

LA GENESI

Licio Gelli
Tutto ha inizio con la P2.
Le domande sorgono spontanee. Come è nata; come si è svoluppata; come abbia potuto generare la P3, la P4 ecc.
Le risposte, sintetizzabili in una sola, MALAPOLITICA, possiamo trovarle nelle parole del banchiere-finanziere (intimo di tale Bettino Craxi) Orazio Bagnasco rese nell’audizione davanti alla COMMISSIONE PARLAMENTARE sulla P2 presieduta da Tina Anselmi il 25/11/1982.

“…..omissis…..Le P2 (articolo determinativo plurale a significare la sua proliferazione. n.d.a.) non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità, e li occupano per creare la P3, la P4….(P5 n.d.a.) Perchè? E’ al di sopra delle mie forze, non me lo sono ancora spiegato. Da solo non sono in grado di capire come e perchè sia avvenuto.

Il sonno della coscienza e la mancanza di rispetto delle forme (e delle regole n.d.a.) aprono varchi alla P2. A chi è servito? Scoprire questo è importante. …….omissis…”.

Prima di esporre le mie riflessioni voglio riportare l’articolo di fondo della giornalista Sandra Bonsanti su Repubblica inerente alla seduta dell’8 Gennaioi 1986:
“Il Parlamento riapre i battenti dopo l’interruzione festiva e pochissimi accorrono: a mezzogiorno di ieri  (8 Gennaio 1986 n.d.a) in aula ci sono dodici deputati del PCI, c’è il demoproletario Gorla, ci sono cinque radicali, c’è Tina Anselmi, c’è il Ministro Martinazzoli che dal banco del governo segue con attenzione ogni intervento. Mancano del tutto missini, democristiani, socialisti, liberali, socialdemocratici, repubblicani….omissis…”.

Premessa: il potere della P2, e quindi di Licio Gelli, derivava dall’ampio spettro di estensione nella società italiana che era influenzata dai soci aderenti.
Infatti in essa aderivano, cominciando dalle Istituzioni, 44 (quarantaquattro) parlamentari fra Deputati e Senatori, Magistrati di ogni ordine e grado, 12 Generali dei Carabinieri, 5 Generali della Guardia di Finanza, 22 Generali dell’Esercito, 4 Generali dell’Aeronautica Militare, 8 Ammiragli, direttori e funzionari dei servizi segreti, 2 Ministri dell’allora governo, un segretario di partito, giornalisti (il più noto Maurizio Costanzo tessera n.1819), imprenditori, faccendieri (noti Bisignani e Carboni, ancora sulla breccia), scrittori (fra cui Gervaso tessera n.1813) banchieri e finanzieri, alti prelati della Chiesa Cattolica, industriali , commercialisti, editori (fra cui Angelo Rizzoli tessera n. E.19.77).

Luigi_Bisignani
Flavio Carboni
RizzoliCostanzoGervaso

Se togliamo gli alti prelati, notiamo che queste categorie, appartenenti alla P2, tutt’ora sono presenti in Parlamento, fra cui il presidente del consiglio, tessera 1816 e On. (sic!) Cicchitto tessera n.2232..
Ecco spiegato la presenza di un gruppetto di 15 presenze al dibattito sulla P2.
Molti di quei deputati assenti allora sono presenti ora in Parlamento.

Elenco per categorie lavorative degli iscritti
* Militari e forze dell’ordine:                208
* Uomini politici:                                    67
* Dirigenti ministeriali:                           52
* Banche:                                             49
* Industriali:                                          47
* Medici:                                               38
* Docenti universitari:                           36
* Commercialisti:                                  28
* Avvocati:                                            27
* Giornalisti:                                          27
* Dirigenti industriali:                            23
* Imprenditori:                                      18
* Magistrati:                                         18
* Liberi professionisti:                          17
* Attività varie:                                     12
* Società private (presidenti):              12
* Società pubbliche (dirigenti):             12
* Segretari particolari (politici)              11
* Associazioni varie:                             10
* Dirigenti RAI:                                     10
* Enti assistenziali e ospedalieri:         10
* Diplomatici:                                         9
* Compagnie aeree:                              8
* Dirigenti comunali:                              8
* Società pubbliche (presidenti):           8
* Architetti:                                            7
* Funzionari regionali:                           7
* Antiquari:                                            6
* Compagnie di assicurazione:             6
* Dirigenti editoriali:                               6
* Alberghi (direttori):                             4
* Consulenti finanziari:                          4
* Editori:                                                4
* Notai:                                                  4
* Scrittori:                                              3
* Provveditori agli studi:                        2
* Sindacalisti:                                        2
* Commercianti:                                    1

I M P R E S S I O N A N T E!!!

IL SONNO DELLA COSCIENZA.

Da più di un anno che grido SVEGLIATI  ITALIA. Non possiamo addebitare alla popolazione il propagarsi del malaffare politico: le coscienze vanno svegliate da coloro che hanno i mezzi per farlo. Costoro sono: i rappresentanti dei cittadini, i giornali, i giornalisti e le TV e tutti gli altri mezzi di comunicazione.
Quando tra queste categorie ci sono aderenti alla P2, e seguenti, costoro fanno l’esatto contrario obbedendo a Licio Gelli per l’attuazione del suo programma.
In Parlamento ci sono personaggi noti: il primo è il nostro (ohibò!) Presidente del Consiglio On.! (sic!) Silvio Berlusconi tessera n.1816 e Fabrizio Cicchitto tessera n.2232. Tra i giornalisti, oltre a Bisignani, uno dei fedelissimi di Gelli: Maurizio Costanzo tessera n.1819.

Il 4 Maggio 1982, appena istituito la Commissione, la convivente di Licio Gelli, Nara Lazzerini, scrive a Tina Anselmi: “……omissis….mi permetta di dirLe che tutti gli iscritti alla P2 sono colpevoli di aver fatto parte per diverse vie ad una associazione a delinquere, con il solo scopo di arricchirsi, truffando, ricattando d’accordo con il più delinquiente dei capi: Licio Gelli…..omissis…”.

Dopo trentanni gli stessi personaggi di allora, Bisignani, Carboni ed altri, con la P4 e P5 hanno continuato con ricatti ed altri mezzi illeciti a condizionare la società civile e la politica collusa.

Hanno continuato ad arricchirsi facendo sprofondare l’Italia verso il baratro dell’insolvenza internazionale, ovvero default ovvero fallimento.
Appurate le cause nella malapolitica e nella disinformazione mediatica, la domanda iniziale trova la risposta.

La stessa domanda fatta in questo blog l’anno scorso, è fatta dal Giudice GIULIANO TURONE, magistrato, che con Gherardo Colombo, ha scoperto gli elenchi della P2, in una “ricognizione antropologica”: “….. omissis….In conclusione, confido che gli eroici studiosi che sto evocando – esaminando, anche alla luce di questi seicento e più foglietti di appunti (di Tina Anselmi n.d.a.), l’immane documentazione ormai disponibile sulla P2 – possano un domani finalmente spiegarci come mai, nonostante l’autorevole ed esaustiva relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta, e nonostante l’importantissima e rigorosa Risoluzione 6 marzo 1986 della Camera dei Deputati, l’Italia non abbia ancora saputo mettersi decisamente alle spalle la filosofia di fondo “predemocratica” ed “eversiva” del sistema P2 : quella <<visione politica che tende a situare il potere negli apparati e non nella comunità dei cittadini politicamente intesa>>, quale emerge dal cosiddetto <<Piano di rinascita democratica>>”.
Poi continua: “In altri termini, confido che quegli studiosi possano spiegarci come mai noi ci si debba ritrovare nel Terzo millennio con un Presidente del Consiglio titolare della tessera numero 1816; e come mai noi sia costretti pressocchè ogni sera a sorbire in TV, per giunta all’ora di cena, le esternazioni del suo portavoce e capogruppo parlamentare titolare della tessera numero 2232; e come mai abbiamo dovuto persino subire le vanterie gongolanti di Licio Gelli quando – in una conferenza stampa televisiva del 31 ottobre 2008 – ha rivendicato con orgoglio alla Loggia P2 la paternità di quel documento eversivo che risponde al nome “Piano di Rinascita Democratica”, : <<Peccato non averlo depositato alla SIAE per i diritti, tutti ne hanno preso spunto: l’unico che può andare avanti è SILVIO BERLUSCONI, non perchè era iscritto alla P2, ma perchè ha la tempra del grande uomo>>.

Fabrizio Cicchitto

tessera n.2232

p2 1816
Io confido nella <<rete>>: l’Italia s’è desta. il “Palazzo” trema, cerca di limitare i danni tentando di zittire i “blogger” senza riuscirci. La “casta” vede la fine dei privilegi incalzata dalla collera degli “internauti”.

Tutto ciò che non ho detto sulla P2 per ovvi motivi di spazio e per maggiori approfondimenti si consiglia di consultare il libro.
LA  P2
NEI  DIARI SEGRETI
DI TINA  ANSELMI

A CURA DI ANNA VINCI
CASA EDITRICE – CHIARELETTERE

Tina_anselmi_art

In un appunto sull’incontro con Flaminio Piccoli del 13 aprile 1983 scriveva:

“Cossiga aveva buoni rapporti con la P2 e Gelli, ed è rimasto vittima, durante il rapimento di Moro, dell’azione di Gelli e della P2. Ciò spiega il suo crollo e le dimissioni”.

E per risollevarlo è stato eletto, poi, Presidente della Repubblica.

Ed ancora: in un appunto del 26 gennaio 1984 con Marco Pannella scriveva domandandosi:

“Come è possibile che Piccoli, Berlinguer e Andreotti non sapessero della P2 prima del 1981?”.

Suscita tenerezza il candore di questa donna che durante la lotta partigiana si è impegnata in prima persona sulle montagne del Veneto facendo la cosiddetta “postina”. Fervente cattolica, semplice ed umile, riponeva fiducia in tutti, anche in Andreotti.
Dal libro riporto alcune “chicche” che sentiamo spesso dai politici attuali cominciando dal Mr. B.

“Mi sento oggetto di una persecuzione politica odiosa”   (Licio Gelli, maggio 1981)
E’ il leit motiv del nostro Mr.B e codazzo di servitori.

“Della P2 non sapevo nulla, al di là di quello che leggevo e di qualche battuta scherzosa…” “Con i Giudici poi faremo i conti”. (Bettino Craxi, nel 1984 e nel 1983).
Sono le stesse minacce mai sopite del piduista tessera 1816 ancor più rinvigorite verbalmente e fattivamente con progetti di legge contro i Giudici presentati in Parlamento.

berluscrax

 

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